Dal Tempo della teologia politica al tempo della bio-economia

Con l’ordine politico scaturito dalla Seconda Guerra Mondiale, il ciclo dello jus pubblicum europaeum e delle sue sintesi politiche raggiunge il suo zenit nell’architettura del mondo bipolare. La statualità post wesphaliana e l’equilibrio di potenza del concerto europeo danno  forma ed equilibrio a livello globale. Nel nuovo contesto la decisione politica  si sposta a livello imperiale, i dominus politici sono le sintesi politiche degli Stati guida, i centri imperiali dei due blocchi, i capi delle rispettive alleanze militari. Sotto la spinta dell’espansione del ciclo economico e della progressiva ingegnerizzazione della scienza, le sintesi politiche degli Stati seguaci occidentali subiscono un continuo processo di svuotamento, dovuto alla progressiva perdita di polarità del dispositivo amico-nemico e il progressivo insorgere del dispositivo governamentale della tecnica amministrativa.

Il tempo della bio-economia

Con la prima ondata della Globalizzazione e l’implosione dell’altro impero, quello Sovietico, il processo di normalizzazione delle sintesi politiche e la loro riduzione a strumenti di amministrazione del ciclo tecnico-economico si dispiega con enorme potenza. Non esiste più alcuno spazio, cosa o attività che non possa essere misurata economicamente. Ogni iniziativa pubblica è esclusivamente un costo. Questo annichilisce ogni dimensione pubblica e quindi politica nelle cose e nelle relazioni. La pervasività dell’economico attacca  gli spazi del sociale e delle esperienze individuali precedentemente sottratte alle logiche dell’economico e del mercato. Il percorso dell’Unione Europea testimonia in modo lampante la stridente distonia tra il percorso di unificazione dello spazio economico, finanziario-monetario e la sua normazione e le residuali sovranità politiche degli Stati nazionali. Pertanto la polarità dell’economico irrompe negli spazi nazionali riducendo alla sua dimensione ogni spazio  del politico fino a irrompere nei luoghi irriducibili allo scambio economico come i diritti e le vite delle persone.

La eccezione del Caso Italia

Il processo di trasformazione-normalizzazione del sistema politico italiano è contraddistinto da un forte asincronismo rispetto al resto dei paesi occidentali. Infatti il sistema italiano nella prima fase che va dal dopoguerra agli anni  novanta ( Prima Repubblica) è caratterizzato dall’eccezione dovuta alla presenza del più forte partito comunista dell’occidente.

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